Il Teatro delle Riparazioni Umane

Il Teatro delle Riparazioni Umane

Esiste, nel cuore di Parigi, un luogo dove il fragore del mondo si interrompe per lasciare spazio alle mani.

Questo posto è l'atelier M/SA.

Un luogo di creazione e produzione dove l'ago ha talvolta più autorità delle parole, e dove ogni cucitura possiede la dignità di una frase giusta.

Qui, fabbricare un vestito non è mai un gesto neutro. La creazione incontra il savoir-faire, la trasmissione e percorsi che si ricostruiscono attraverso il lavoro.

Dal 2008, l'atelier accompagna donne e uomini in percorsi di inserimento e reinserimento lavorativo. Ognuno ritrova e sviluppa gesti, competenze e autonomia.

I nostri capi nascono anche da queste traiettorie: savoir-faire che si trasmettono, gesti che acquisiscono precisione e materiali ai quali la creazione dona una nuova vita.

In M/SA, chiamiamo questo luogo il Teatro delle Riparazioni Umane.

Il lusso solidale

Non abbiamo mai creduto nel lusso triste.

Preferiamo un lusso solidale: esigente nella creazione, preciso nella manifattura e attento a coloro che lo realizzano.

Ogni cucitura è un legame. Ogni finitura testimonia un savoir-faire acquisito, esercitato e tramandato. Il lavoro permette anche di ritrovare un’autonomia economica e un ruolo all’interno di una collettività.

I capi M/SA portano così diverse storie: quella della creatrice, quella del materiale e quelle delle persone che li realizzano.

La qualità del capo e la qualità del lavoro che lo produce appartengono a un’unica esigenza.

Lo ricuciamo, pezzo per pezzo, capo dopo capo.

Questo è il nostro modo di rendere il lusso una forza di creazione, trasmissione ed emancipazione.

Il lusso solidale
Saper fare, trasmissione e fabbricazione

Saper fare, trasmissione e fabbricazione

In laboratorio, la produzione è una disciplina del gesto.

Tagliare, assemblare, regolare, riprendere, rifinire: ogni fase richiede tempo, attenzione e una maestria che si costruisce con la pratica.

M/SA progetta i suoi capi a Parigi e li produce in Francia. I materiali scelti, in particolare quelli inutilizzati o riutilizzati a seconda dei modelli, diventano il punto di partenza di un nuovo lavoro di creazione.

Trasformare l'esistente richiede spesso più osservazione e ingegno: capire un materiale, lavorare con la sua quantità, il suo peso o la sua caduta, quindi trovare il taglio che gli darà una nuova evidenza.

La trasmissione di questi gesti è parte integrante del progetto M/SA. Il know-how si conserva solo essendo praticato, condiviso e trasmesso.

Trasformare l'esistente in desiderio.

Il pensiero che sta dietro al gesto

La creazione di M/SA è alimentata da una semplice convinzione: le nostre azioni possono trasformare ciò che ci circonda.

Joseph Beuys affermava che chiunque potesse essere un artista. In M/SA, questa idea trova una traduzione molto concreta nel laboratorio: creare, imparare e realizzare restituiscono a ciascuno la capacità di agire.

Jean Baudrillard accompagna un'altra dimensione di questa riflessione: il valore di un oggetto risiede anche nel significato, nel desiderio e nella storia che gli attribuiamo.

In M/SA, il valore di un capo di abbigliamento si costruisce così su più dimensioni contemporaneamente: il suo aspetto, il suo taglio, il suo materiale, il savoir-faire necessario per la sua fabbricazione e le storie umane che esso collega.

Il bello acquisisce allora una funzione aggiuntiva: trasmette, trasforma e crea legami.

Il pensiero che sta dietro al gesto